Poesia

A Cris

Mio figlio italiano

Il tuo nome
sarà clessidra d’ acqua
sul bianco immacolato
di una levigata sabbia
d’ essere ancora legato
al lungo fiume
ed è lungo il tuo cammino
annota luci e ombre
e tanto successo per te
nell’ eterna Città

Altra dimensione

Mi trovo
nel vortice pendolare
onde mio padre giace
oltre la siepe
probabilmente
nel punto estremo
di altra dimensione

Anime gemelle

Forse
un ultimo sguardo
nel cielo profondo
una scintilla
che non vuole scomparire 

Profumo avvolgente
che ci colpisce
nell’ottagono
dove le nostre anime
si sono ritrovate.

Arte poetica

Clicca per tre volte

Meraviglia
senza catenaccio
porta del silenzio
Libero
si annuncia
nelle dita accese
dell’angelo

Occhio abissale
potere d’incanndescenza
incrostato nell’ambra
quando allora
giocava ad essere tigre. 

Agonia in rosso
lento caffè delle sere
anice e cannella
e profumo d’incenso.

Attesa

Angoscia oltre ai confini
Penetra come l’aria
per raggiungere
colui che soffre. 

Attesa
senza voce
senza tempo
incessante
come il fluire del sangue
nelle spalle dell’ansia
indfferenza
che ci fa capire
l’impossibile

Attesa ancora

Cariatidi

Nella migrazione
degli anelli
la magnolia in si bemole
della capigliatura
annuncia le offerenti di Caria
sotto l’auspicio delle scale
su cui si liberano delle tuniche

Pensare nell’irradiazione
dei capitelli
o nel nutriente canto
dei messi

Miracolo dell’occhio
dell’altra faccia dell’alchimia
Nelle volute di fumo
che annunciano Gaudi
nella duplicità della metafora
e del Tempo

Chat

Smarrito il segno
dovrei perderti?
vuoi mutare in nulla
la finestra incantata
nella quale mi hai preso?

Su quel vuoto
fiamma di nostalgia
si spunta l’ossessione
d’aspettare ancora.

Nonostante
ti fai invisibile
mi blocchi
e non vuoi più vedermi

Davanti al ponte

Davanti al ponte
lo sguardo si fa più chiaro
diceva lui
veggente
riusciva a vedere oltre
nessuno poteva guardare
nella penombra
e vedere le cose come lui
Era come un felino
agile e grazioso
s’ allontanava sempre
padrone di sé
D’ improvviso però
Il vento diventava forte
ed era possibile scomparire
(fra i capelli biondi dell’ alba)

Venezia, 5 Settembre 2014

Dietro lo sguardo

Dall’ombra traesti
il ricordo
tuoi sono i riti
l’origine delle cose
ancor vive
nei giardini di Luxemburgo
sono trattenuta
Intanto
il sussurro
delle acque
operano scambi
quell’immagine di fuoco
emersa dal tempo
e dalla tua voce
divora lo spazio

Se tu mi guardi
mi avvicinerò
alla luce

Giardini di Luxemburgo, Parigi 1996